Da tempo il binomio cucina-creatività è noto,
meno conosciuta è invece la notizia che far cucinare bambini e
ragazzi ne sviluppa le capacità creative, aiutandoli a socializzare
e introducendoli al piacere del gusto.
Imparare a conoscere gli alimenti suggerirebbe
inoltre le corrette abitudini di una sana alimentazione, facendo
superare pregiudizi alimentari.
Ma non è tutto. Pare che mettere letteralmente "le mani
in pasta" sia d'aiuto all'autostima dei piccoli
apprendisti in cucina e che osare combinazioni di gusto e di
colori, di consistenze e di tempi di cottura aiuti i giovani chef a
fidarsi del proprio intuito e delle proprie capacità.
Aggiungiamoci poi la soddisfazione per un piatto ben riuscito: la
perfetta ricompensa per un giovane creativo!
Sarà forse per questi motivi, o anche solo per il
piacere di imparare giocando, che i corsi di cucina per
bambini sono ormai una realtà in tante città italiane. I
seminari, di uno o più giorni, propongono le ricette più amate e
suggeriscono giochi su profumi e gusti; insegnano a decorare
dolcetti di Carnevale e uova di Pasqua o a tirare la sfoglia
sottile sottile.
E all'estero? In California hanno fatto scuola i corsi di
Piccolo Chef, oggi una vera istituzione, mentre ad Amsterdam hanno
pensato di spingersi oltre e di chiedere ai giovani apprendisti di
gestire un ristorante. Proprio così: se siete di passaggio nella
capitale olandese, date un'occhiata al
Kinderkokkecafé, situato nel parco cittadino
Vondelpark. Con l'aiuto e la supervisione di due adulti, bimbi e
ragazzi dai 5 ai 13 anni preparano per i propri genitori la cena
del sabato e i biscotti del tè domenicale. I cuochi in erba non
solo cucinano, ma apparecchiano, lavano le stoviglie, servono le
bevande (rigorosamente non alcoliche) e preparano il conto.
Che dite, il modello olandese sarà presto importato anche in
Italia?
Per il momento, ci piace pensare che ogni giorno sia
perfetto per cucinare insieme ai nostri figli, aiutandoli così a
sviluppare la propria creatività. E voi cosa ne
pensate?